Marzo 2007
Modulistica per l'attività giovanile
Il blog - Marzo 2007

Come anticipato lo scopo di quello blog vuole essere anche quello di condividere materiale e modulistica che possono essere utili per altri istruttori : ecco quindi il modulo di analisi della partita e la  scheda di valutazione calciatore che serve a farsi un'idea della situazione di partenza , ad inizio stagione , per impostare la programmazione di massima. Ogni 3-4 mesi , solitamente a Dicembre ( al termine del girone di andata ) e a fine Marzo ( al termine del girone di ritorno e prima dei tornei primaverili/estivi ), valuto i progressi maturati e , se necessario , modifico in corsa la programmazione stessa.

Ormai la stagione è iniziata , ma sarebbe stato interessante consegnarne una copia a ciascun ragazzo per suggerire l'autovalutazione delle proprie qualità tecniche-tattiche-condizionali e relazionali : sarebbe una buona occasione per far capire che nel settore giovanile l'obiettivo è la formazione di giocatori completi e non il risultato a breve termine.

 
Libri sul calcio : Esercitazioni per l'adattamento e la trasformazione del gesto calcistico attraverso la variazione dello stimo
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Il blog - Marzo 2007
Ho recentemente acquisto un libro con annesso DVD che non ha deluso le attese : esercitazioni per l'adattamento e la trasformazione del gesto calcistico attraverso la variazione dello stimolo di Roberto De Bellis.

Viene presentata una lunga serie di esercitazioni per allenare le capacità coordinative e gli aspetti di psicocinetica in ragazzi dai giovanissimi in su : il libro non lo dice e parla genericamente di "esercizi adatti anche per il settore giovanile" , ma alcuni gesti proposti vanno eseguiti con una rapidità ed una complessità tali da essere proponibili , a mio parere , solo dai giovanissimi in su. Non a caso per la registrazione del dvd sono stati chiamati giocatori della primavera e della prima squadra del Chievo , di cui De Bellis è attualmente il preparatore atletico.
Ci sono comunque un sacco di spunti interessanti , alcuni validi anche per il riscaldamento prepartita : sono sempre stato convinto che la fase di preparazione alla gara non debba limitarsi a mettere in moto l'apparato muscolare e cardio-vascolare , ma debba anche e soprattutto provvedere all'attivazione di quei sistemi in grado di rendere il giocatore reattivo e concentrato sin dal primo minuto di gara :
1) l'attivazione sensopercettiva ( per raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sulle posizioni della palla , degli avversari e dei compagni ) e propriocettiva ( rapida raccolta delle informazioni sullo stato del proprio corpo );
2) l'attivazione cognitiva , per elaborare nel minor tempo possibile il gesto tecnico che , secondo il pensiero tattico individuale di ciascun ragazzo , è in quel momento il migliore in relazione alla posizione dei compagni , della palla e degli avversari;
Il livello di concentrazione , rapidità di elaborazione ed esecuzione richiesto da questo genere di esercizi è tale da andare a stimolare proprio questi meccanismi.
 
Dribbling e memoria motoria
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Il blog - Marzo 2007
Non rinunciamo ad insegnare il dribbling ai nostri ragazzi : è la morale che si può trarre dagli ottavi di Champions League disputati dalle squadre italiane questa settimana. Più si va avanti nelle competizioni , più i valori in campo iniziano ad equivalersi , più i tatticismi diventano esasperati ( si pensi al 4-5-1 col quale il Celtic è riuscito a mettere in crisi il Milan di Ancelotti contro ogni pronostico dei bookmaker ) , tanto più avere in rosa un giocatore che riesce a saltare l'uomo può diventare la chiave per risolvere la partita.

Kakà per il Milan e Mancini per la Roma sono esempi di questi giocatori : sarà un caso che tanto Kakà quanto Mancini provengono dalla scuola brasiliana? E' noto che in Brasile la tecnica è preminente rispetto alla tattica collettiva , in tutto l'arco del settore giovanile.

Da noi invece l'1c1 è pane quotidiano fino ai pulcini/esordienti , per poi essere talvolta trascurato dai giovanissimi in poi a favore di situazioni via via più complesse ( 3cx , 4cx , ecc ). Proprio dai giovanissimi , invece , le capacità coordinative raggiungono una maturità tale da permettere di consolidare il gesto tecnico fino a imprimerlo indelebilmente nella memoria motoria , con una complessità e una rapidità non proponibili nell'età prepuberale; la memoria motoria , appunto , ha molto a che fare col dribbling di Mancini : non si eseguono 5 doppi passi di fila con quella velocità e in un simile contesto di stress emotivo ( a Lione la Roma si giocava la stagione ) se non si è provato e riprovato il gesto decine di volte in allenamento; chissà se è tutto merito della scuola brasiliana ( bell'esempio di memoria a lungo termine ) o c'è anche il merito di qualche allenatore italiano.

 
Circolazione della palla in ampiezza
Il blog - Marzo 2007

Repetita iuvant : questa settimana riproporrò tali e quali le due sedute di allenamento della settimana scorsa ( per chi volesse scaricarle : seduta nr.1 e seduta nr.2 ).

L'obiettivo del mesociclo è l'ampiezza da ottenersi mediante circolazione della palla a terra ( in altre occasioni avevamo già affrontato l'ampiezza mediante cambi di gioco ) . La scelta dell'obiettivo del mesociclo non è casuale : la programmazione va modulata in base alle risposte del campo e alle situazioni contingenti , il campo dice che la mia squadra si propone discretamente in profondità , ma ci intestardiamo a farlo anche quando gli spazi sono chiusi e sarebbe più opportuno ripartire e cambiare fascia.

La prima proposta di queste sedute è caduta un po' nel vuoto , anche a colpa di una certa "sufficienza" con cui sono stati svolti gli esercizi , per cui nessun problema a ripetere in toto entrambi gli allenamenti.

Il tema di come raggiungere l'obiettivo prefissato , anche in contesti "difficili" , è un tema che necessiterebbe pagine e pagine e che non si può liquidare semplicemente , come fa qualcuno anche a livello di Corsi di Allenatori , con un "basta proporre sedute stimolanti". I numeri risicati , la categoria provinciale , i gruppi non omogenei per qualità tecniche e fisiche , il rapporto istruttore-allievi 1:20 non aiutano certo quel clima di motivazione e sano agonismo funzionale allo scopo.

Tutto facile per chi ha avuto a che fare sempre e solo con organici selezionati , dove i ragazzi vengono al campo con il solo scopo di crescere e migliorarsi ed eventuali "mele marce" vengono presto relegate in tribuna o nella squadra B. Sono situazioni che . per comprenderle , bisogna averle prima vissute.

 
Palle lunghe e pedalare : una mentalità dura a morire ( un episodio simpatico ma significativo ).
Il blog - Marzo 2007
Giusto qualche giorno fa discutevo con un amico su come , nella nostra categoria , non sempre la ricerca del gioco paghi , anzi : la fascia d'età è tale per cui , se si dispone di 3-4 giocatori in anticipo di crescita e sufficientemente veloci , la vecchia filosofia del "palle lunghe e pedalare" può risultare molto più redditizia nel breve periodo.
La divertente conferma di quanto tale mentalità sia diffusa ancora oggi , soprattutto fra genitori e dirigenti meno lungimiranti , mi è arrivata stasera : stavo montando il video di un torneo disputato sotto le vacanze di Natale ( per la cronaca la partita era S.S.D. Borghetto - Castelfrettese 2-2 ) e , durante una fase di gioco in cui recuperiamo palla nella nostra metà campo e cerchiamo di costruire una nuova azione ripartendo dal possesso difensivo , mi accorgo del simpatico commento di un nostro sostenitore che invita per ben due volte i ragazzi a non andare troppo per il sottile ( "calciala" perché non è il caso di "complicarsi la vita" ).
Ripeto : si tratta di un episodio per sorridere ( simpaticissima anche la risposta di un sostenitore avversario , in puro dialetto anconetano , per veri intenditori del genere : "come nun ce complicamo la vita , ce sté a fà gira la testa .. che vulé? " ) , ma che la dice lunga su come un allenatore possa trovarsi spesso a difendere le proprie idee contro-corrente. Tanto che il simpatico avventore , nel breve periodo , ha avuto ragione : dopo 5 o 6 passaggi e smarcamenti effettuati correttamente e proprio dopo aver liberato il terzino sulla fascia è stato sufficiente che questi sbagliasse la guida della palla per perderne il possesso!

 
« InizioPrec.12Succ.Fine »

Pagina 1 di 2

Sondaggi

Il mesociclo tecnico/tattico nel settore giovanile : quante sedute dedicare ad uno stesso gruppo di obiettivi ?
 

Link consigliati





Ipse dixit

Ogni nuovo apprendimento è già un successo - Roberto De Bellis

I conti globali in un Settore Giovanile si fanno a 17-18 anni, mai prima. In quel momento si tira una riga e si valuta: quasi sempre il bilancio il frutto di tutto il lavoro iniziato  10  anni  prima,  anno  per  anno,  momenti  in  cui  si  fanno  solo  delle  somme parziali.  Chi  ci  sa  fare  davvero  riesce  a  capire  molto  bene  dove  ci  sono  stati  i  buchi creati  da  chi  voleva  solo  vincere  i  campionati  e  basta;  così come  riesce  a  capire  l’ eccellente valore del lavoro fatto sei o sette anni prima in quel preciso momento dello sviluppo. - Marco Stoini

Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra. Al Pacino in Any Given Sunday

Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le proprie idee , o non valgono nulla le sue idee o è lui che non vale nulla - Ezra Pound

Quando cammino sui campi erbosi rallento sempre il passo, perché so di camminare sui sogni di molti ragazzi  - Volfango Patarca