Monday, May 4, 2009

Torneo Calcio D'Amare - 1-3 Maggio 2009 - Gatteo a Mare

L'obiettivo principale che mi aspettavo dal torneo di Gatteo a Mare e che avevo chiesto ai ragazzi era quello di vedere finalmente una squadra , cioè giocatori che si aiutassero in campo , pronti a sacrificarsi per i compagni, che si chiamassero reciprocamente le marcature in fase difensiva , che dessero al portatore di palla le classiche indicazioni "uomo" e "solo" che permettono di scegliere fra soluzione di passaggio in pressione o liberi da avversari. Volevo , cioè , che lo spirito di condivisione e socializzazione ( e , diciamolo pure , anche di sano cameratismo ) che inevitabilmente si viene a creare quando si condivide coi compagni l'intera giornata e la stessa stanza , come in occasione di questa 3 giorni sulla riviera adriatica, venisse trasferito in campo.

Missione pienamente riuscita : più delle larghe vittorie per 6-1 e 5-2 rispettivamente contro Sammaurese e Biagio Nazzaro ( ebbene si , siamo dovuti arrivare fino in Romagna per giocarci il 4° derby stagionale contro i cugini chiaravallesi che avevamo incontrato appena domenica scorsa ) , sono rimasto soddisfatto dello 0-0 contro il Barcanova Salus che ci è valso l'accesso alle semifinali e abbastanza soddisfatto di quello contro i Pulcini Cascina , anche se questo risultato ci ha poi estromesso dalla finale perché abbiamo perso ai rigori ( il rammarico non è tanto per i rigori quanto per due o tre nette occasioni che abbiamo avuto per conquistarci la finale nei tempi regolamentari ).
Bene anche la fase difensiva , con gli insegnamenti sull'1c1 frontale e di spalle che sembrano finalmente recepiti : non poteva esserci un test migliore di questo , perché il livello degli avversari era decisamente buono , difficile vedere ragazzi in sovrappeso o con qualche difficoltà motoria , segno che tutte le squadre erano state opportunamente selezionate.

E' passato un po' in secondo piano , in questa occasione , l'aspetto del gioco , per un motivo ben preciso : sapevamo che il regolamento non prevedeva il fuorigioco per le partite degli esordienti 9c9 , ma mi sarei aspettato una sorta di tacito gentle agreement fra tecnici , come mi è sempre capitato di vedere ad esempio nelle partite dei pulcini : pur non esistendo il fuorigioco nei pulcini 5c5 6c6 e 7c7 non ricordo di aver mai visto un allenatore piazzare un proprio attaccante costantemente nei pressi del portiere avversario.

Invece ci sono state squadre che hanno spulciato il regolamento e sfruttato all'estremo questa lacuna regolamentare : la partita di esordio contro il Gino Nasi di Modena è stata un una doccia fredda , perché l'allenatore avversario piazzava sistematicamente la propria prima punta nei pressi della nostra area di rigore e verticalizzava rapidamente già dal rinvio del portiere. Alla fine hanno vinto il torneo , perché sicuramente erano la squadra più attrezzata .. ma proprio per questo resto convinto che non avevano bisogno di questi "mezzucci".

Tutte le squadre si sono man mano adattate ma il grande sconfitto è stato il gioco , orientato sulla più classica tattica del "palle lunghe e pedalare" o "viva il prete" che dir si voglia , piuttosto che su tentativi di azione manovrata.

Questo il riepilogo delle partite disputate :

S.S.D. Borghetto - Gino Nasi 0-4
S.S.D. Borghetto - Sammaurese 6-1 [Da.M.(3),A.S.,N.G.,P.N.]
S.S.D. Borghetto - Barcanova Salus 0-0 ( 2-4 dopo i calci di rigore )
S.S.D. Borghetto - Pulcini Cascina 0-0
S.S.D. Borghetto - Biagio Nazzaro 5-2 [N.G.(2),P.N.,A.S.,M.F.]

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Thursday, March 12, 2009

Il tiro di collo pieno ( 3° parte ) : l'importanza delle braccia

Riprendiamo la serie di post sugli errori più comuni nel tiro in porta di collo pieno affrontando l'aspetto delle braccia ( qui le puntate precedenti : 1 , 2 ).

L'importanza di un uso corretto e coordinato delle braccia nei gesti tecnici del calcio è spesso sottovalutata , mentre a mio parere è di fondamentale importanza: il motivo è il rapporto intimo che esiste fra una capacità condizionale come la forza e le capacità coordinative. Rapporto che , per semplificare , potrebbe essere riassunto dallo slogan di un noto spot pubblicitario di qualche anno fa : la potenza è nulla senza il controllo.

Per dirla con termini più tecnici un giocatore coordinato è in grado di :

1) reclutare un maggior numero di fibre muscolari rispetto al giocatore scoordinato

2) esercitare il giusto controllo fra muscoli agonisti ed antagonisti , che possono lavorare in sinergia con un minore dispendio di energia e un maggiore rendimento nell'utilizzo della forza massima a disposizione rispetto al giocatore scoordinato.

Questo spiega perché giocatori che non fanno dell'ipertrofia il loro punto di forza ( Mihailovic , Kakà , Totti ) , sono in realtà in grado di calciare la palla con una velocità superiore a quella di colleghi dotati invece di una massa muscolare più sviluppata.

Per fare un termine numerico , fatta 100 la forza massima di un giocatore che potremmo definire "ipertrofico" , se questi è in grado di utilizzare solo il 50% della forza a sua disposizione , sarà in grado di calciare la palla con una forza inferiore rispetto a un giocatore che ad esempio ha il 30% di forza in meno ma è in grado di trasferirne nel gesto il 90% ( 70%*90%=63% > 50% ). Eventuali laureati in scienze motorie all'ascolto mi passino le cifre che probabilmente non hanno riscontro reale come ordine di grandezza , ma quello che mi premeva era far capire il concetto.

Volendo utilizzare termini ancora più popolari , potremmo dire che il giocatore scoordinato calcia in maniera contratta , mentre il giocatore coordinato diciamo volgarmente che è "sciolto". Ebbene , tutta questa per premessa per dimostrare quanto segue: calciare con le braccia ancorate al corpo e non coordinate con i movimenti degli arti inferiori è il classico esempio di esecuzione di un gesto contratto , che riduce inevitabilmente la forza massima imprimibile alla palla.

Le immagini spesso parlano più di mille parole:



Volendo passare a suggerire degli esercizi correttivi , è difficile trovarne di specifici per il movimento delle braccia nel gesto del tiro. E' piuttosto una questione riconducibile alla coordinazione generale e ad una corretta tecnica di corsa , che da molta importanza al movimento coordinato delle braccia. Si possono quindi proporre i soliti skip le tipiche andature preatletiche che servono a migliorare la tecnica di corsa , alcune delle quali sono riassunte in questo video :



Una successione particolarmente redditizia può essere la seguente : andatura preatletica o skip + sprint + tiro in porta. Nell'andatura o nello skip si solleciterà il ragazzo ad un uso coordinato delle braccia , movimento che andrà mantenuto anche nella fase di sprint e che , per esperienza , avrà quasi inevitabilmente un transfer nella fase di tiro , con un uso delle braccia meno contratto.

In altre parole migliorando la tecnica di corsa ( e in particolare l'uso delle braccia ) in quella particolare forma di sprint che è la rincorsa per il tiro , si migliora inevitabilmente anche il tiro stesso perché si passerà pian piano da un gesto contratto ad un gesto tecnicamente e coordinativamente efficiente.

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Friday, October 12, 2007

Mister Renzo Ulivieri

Foto di gruppo del corso di allenatore di base a Filottrano con Mister Renzo Ulivieri.


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Tuesday, February 27, 2007

Photogallery 1

Da un rapido confronto con altri blog , mi sono accorto che finora ho postato solo testo e nessuna immagine. Dunque vediamo di rimediare.

Questi sono due dei miei ragazzi che , il giorno del mio matrimonio , mi hanno consegnato un regalo a nome di tutta la squadra. Alla mia destra Mauro B. ( amico/ex compagno di squadra/co-allenatore finché non è stato assegnato alla squadra pulcini ) , Mauro M. ( dirigente/massaggiatore/genitore ) e Luca ( il nostro responsabile tecnico ) :



Questi sono i giovanissimi 2006/2007 della S.S.D. Borghetto , in versione "tute di rappresentanza" :



Questi sono sempre i giovanissimi , in versione "divisa di gioco":

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