Tuesday, November 20, 2007

Tesina di Teoria e Metodologia dell'Allenamento - Corso Allenatore di Base

Pubblico la tesina relativa all'insegnamento di Teoria e Metodologia dell'Allenamento tenuto dal Prof. Fausto Cannavacciuolo al corso di allenatore di base di Filottrano.

Trattasi di una tesina di gruppo , quindi prima della pubblicazione ho provveduto ad avvisare i compagni di corso cui "spetta parte del copyright" : ne approfitto per salutarli qualora dovessero capitare da queste parti. A quando la famosa cena post-diploma?

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Tuesday, November 13, 2007

Allenatore vs Istruttore.

E' uscito il comunicato sul sito del settore tecnico che conferma l'abilitazione per tutti i corsisti di Filottrano.

Da oggi potrei quindi dirmi allenatore , anche se preferisco continuare a pensarmi come un'istruttore ( o alleducatore se vogliamo riprendere il sottotitolo del blog ) : il termine allenare mi ricorda più il lavoro svolto nelle prime squadre , dove i giocatori sono già formati e l'allenamento serve a portarli in condizione e ad organizzarli tatticamente ; non a caso mister Selvaggi ripeteva spesso che l'allenatore deve essere essenzialmente un organizzatore. Ovviamente si riferiva agli allenatori di prima squadra , dato il target del corso.

Il termine istruire rende meglio la realtà dei settori giovanili , dove la prospettiva è completamente differente : i ragazzi sono ancora potenziali calciatori e sta a noi formarli ed istruirli perché diventino calciatori completi.

La responsabilità è certamente maggiore , perché sbagliare non significa perdere una partita per scarsa condizione o per errori tattici ( cui si può sempre rimediare ) , ma interrompere il percorso che porta dal giocatore potenziale al giocatore completo. A maggiore responsabilità corrisponde però anche maggiore gratificazione , nell'accorgersi allenamento dopo allenamento di essere parte determinante di questo percorso , di incidere sull'individuo e quindi sulla squadra molto più di quanto potrà mai fare un qualsiasi allenatore di adulti.

Incisività che è ancora più evidente sul piano educativo : oltre che dei giocatori potenziali , abbiamo di fronte dei cittadini potenziali e contribuiamo , insieme alla scuola , alla famiglia , alla parrocchia , a renderli cittadini veri. Fra tutti gli educatori , godiamo di una posizione privilegiata : sono i ragazzi a decidere di venire al campo ( se così non fosse è il caso di indirizzarli verso altri sport ) e , se sappiamo essere autorevoli , presteranno estrema attenzione ai nostri insegnamenti ; questa condizione è sufficiente perché il nostro esempio e i nostri consigli incidano anche dal punto di vista educativo. Non sempre genitori , insegnanti e catechisti sono così fortunati : anche l'insegnante più autorevole , se si trova di fronte un alunno refrattario, che frequenta la scuola perché obbligato dai genitori , può incidere ben poco.

Tutto questo per concludere che condivido in tutto e per tutto l'opinione di Sergio Vatta : non cambierei mai la mia carriera con quella di un allenatore di prima squadra.

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Wednesday, November 7, 2007

Allenamento anaerobico lattacido e giovanissimi : parte seconda

Torno sull'argomento dell'opportunità dell'allenamento della resistenza anaerobica lattacida in età evolutiva , anche e soprattutto alla luce di quanto appreso al corso di allenatore di base. La risposta sta in un enzima dal nome abbastanza difficile , il latticodeidrogenasi (LDH) , che è responsabile sia della produzione che dello smaltimento dell'acido lattico.

Se si propongono attività lattacide nelle fasi dell'età evolutiva in cui questo enzima è ancora scarsamente presente ( <15-16 anni ) si ha un doppio effetto negativo :

1) la scarsa produzione di acido lattico fa si che l'allenamento della resistenza anaerobica lattacida non da luogo a sensibili miglioramenti della prestazione ( certamente non comparabili a quelli dati dagli adattamenti aerobici );

2) la scarsa capacità di smaltire la quantità di acido lattico comunque prodotta può provocare danni al ragazzo.

Una importante considerazione a riguardo , che al corso è stata più volte sottolineata , è che spesso si può allenare la resistenza lattacida inconsapevolmente , assegnando tempi di recupero incompleti nelle esercitazioni di sprint. Per non incappare in questo errore bisogna conoscere il tempo di recupero completo , che negli sprint (corse alla massima velocità) si può calcolare così:

a) tempo di percorrenza x 10 negli sprint fino a 20m
b) tempo di percorrenza x 15 negli sprint fino a 40m
c) tempo di percorrenza x 20 negli sprint oltre i 40m

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Monday, October 29, 2007

Il 4-2-3-1 nell'insegnamento dei principi di tattica collettiva nella categoria allievi

Noto dalle statistiche del blog che molti arrivano qui da ricerche au google inerenti il 4-2-3-1.

Per dare il mio modesto contributo , ecco la tesina che ho presentato per la materia "tecnica e tattica calcistica" al corso di allenatore di base. Il parere che ho cercato di esprimere riguarda l'utilità di questo sistema di gioco per insegnare ai ragazzi del settore giovanile agonistico ( principalmente allievi ma anche giovanissimi ) a "vedere" lo spazio oltre la linea di difesa aversaria e quindi a smarcarsi in profondità; ovviamente si tratta di un parere personale , che non necessariamente deve essere condiviso.

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Sunday, October 21, 2007

Corso Allenatore di Base : un bilancio.

Sabato mattina si è conclusa la 5° settimana di corso , con gli esami in tutte le materie:
- tecnica e tattica calcistica
- teoria e metodologia dell'allenamento
- medicina sportiva
- psicopedagogia e psicologia dello sport
- regolamento del gioco del calcio
- carte federali.

Sull'esito non mi sbilancio finché non escono le liste degli abilitati sul sito del settore tecnico , anche se penso di aver risposto correttamente a tutte le domande.

Posso però fare un bilancio dell'esperienza : dal punto di vista personale ne è valsa sicuramente la pena , anche a costo di sacrifici non indifferenti; soprattutto l'ultima settimana , quando c'era da barcamenarsi fra lezioni , stesura di tesine ( che presto pubblicherò sul blog ) , studio , lavoro , famiglia , allenamenti .. si dormivano 4 ore a notte. Ho conosciuto un sacco di colleghi animati dalla mia stessa passione , l'atteggiamento dei docenti è sempre stato improntato al confronto e alla qualità del rapporto umano e gli stessi docenti sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla sintonia che si è creata nel gruppo.

Anche dal punto di vista formativo il bilancio è molto positivo , anche se resto dell'idea che arrivare al corso di base dopo aver frequentato il corso di istruttore scuola calcio sia tutta un'altra cosa : evidentemente anche nel settore tecnico la pensano allo stesso modo , sconsiderato che nei nuovi bandi il corso CONI-FIGC assegnava un numero di punti spropositato rispetto ai precedenti ( prima il corso valeva 6 punti , valeva quanto sei anni di prima O seconda O terza categoria ; nel nuovo bando valeva quanto 60 anni di terza categoria , 20 anni di seconda categoria , 12 di prima categoria ).

Adesso mi godrò un po' di meritato riposo , nella speranza che presto arrivi una lettera da Coverciano ..

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Thursday, September 27, 2007

Capacità condizionali : le nebbie si diradano.

Il corso di allenatore di base sta rispettando le aspettative : le mie lacune riguardavano soprattutto le capacità condizionali e tutto ciò che concerne la preparazione atletica , che ricopriva giustamente un ruolo marginale nel corso di istruttore scuola calcio ( che invece , almeno per quanto visto finora , sulle capacità coordinative approfondisce anche più del corso di allenatore di base ) e infatti la materia che più mi ha appassionato finora è "teoria e metodologia dell'allenamento" , docente Fausto Cannavacciuolo ( autore di diverse pubblicazioni sull'argomento , quali Traino a carico variabile nel calcio come mezzo e metodo di potenziamento degli arti inferiori e Il sistema forza veloce nel calcio).

Non perché l'altra materia prettamente calcistica ( "tecnica e tattica calcistica" , appunto , docente Franco Selvaggi ) risulti meno interessante , ma quanto detto su tecnica di base , tecnica applicata , tattica individuale mi era già noto in parte dal corso precedente. Sulla tattica collettiva , poi , ho cercato di approfondire da autodidatta e , per chi ha giocato a calcio , non è difficile farsi un'idea della materia su libri e videocassette : tuttaltra cosa è avventurarsi da autodidatta in terreni più consoni a studenti di scienze motorie.

Alla difficoltà del nozionismo scientifico si aggiunge il fatto che la materia è in continua evoluzione , teorie e metodi si rinnovano continuamente e talvolta vengono dibattuti a colpi di libri o articoli su riviste specializzate. Il prof. ha comunque il pregio di rendere accessibile la materia : l'intento non è certo quello di farci diventare dei preparatori atletici con poche settimane di lezione , ma di fornirci le basi per muoverci con senso critico nel mare magnum delle pubblicazioni suddette.

A proposito di senso critico , ho passato al vaglio le programmazioni e le sedute di allenamento passate ( anche quelle pubblicate su questo blog ) e riconosco di avvere commesso qualche errore :

1) la collocazione , all'interno della seduta , del lavoro atletico subito dopo il riscaldamento o dopo le esercitazioni analitiche non è sempre corretta : può andare bene per lavori di velocità o forza , mentre la resistenza ( che essa sia aerobica o lattacida ) va allenata a fine seduta.

2) i test di Cooper e Leger non vanno proposti ad inizio preparazione : trattandosi di test massimali bisogna rispettare il principio della progressività e far precedere carichi meno intensi

3) l'idea di concentrasi nella prima fase di preparazione sulla resistenza ( aerobica e lattacida ) e sulla forza , relegando la velocità alle settimane successive è ormai sorpassata e nulla vieta di portare in condizione sin da subito anche la velocità e la rapidità.

Non andrò comunque a modificare gli allenamenti finora pubblicati ( né la preparazione , visto che siamo ormai quasi ad Ottobre ) : come insegno ai miei ragazzi ogni errore è una opportunità di crescita , perché non dovrebbe valere anche per l'istruttore? ( purché ovviamente l'errore non metta a rischio la salute dei ragazzi , ma a questo proposito mi sono sempre documentato per sbagliare in difetto piuttosto che in eccesso , come dimostrano alcuni post passati).

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