Il blog si prende una pausa di riflessione. Il suo autore pure.
A nulla è valso aver inserito tanti giocatori in prima squadra , dimostrando che il vero obiettivo del settore giovanile lo raggiungiamo ogni anno. A nulla è valso affiliarsi con una società professionistica , dando l'opportunità ai ragazzi più meritevoli di prendere parte a un network di scouting : quest'anno nessuno è stato selezionato , ma ovviamente per i genitori non era il ragazzo a non essere all'altezza , ma i selezionatori ad essere prevenuti. Inevitabile che abbiano ceduto alla prima sirena che parlava loro di "prospettive interessanti" ( quali? per guadagnarsi una promozione o un'eccellenza è sufficiente essere inseriti precocemente in prima squadra come facciamo noi e dimostrare di essere all'altezza , visto che i fuoriquota veramente validi sono cercati come pepite d'oro ).
Più lavori bene e peggio devi aspettarti per l'anno successivo. Avevo giurato di voler allenare a vita i ragazzi , perché prima che "allenatore" mi sento "istruttore di calcio" , ma sinceramente mi sto ricredendo. Quello che si vede in giro è umiliante per gli adulti che ruotano attorno al calcio giovanile : ragazzini appena più bravini degli altri che vengono contattati insistentemente casa per casa , illusi con mille promesse , salvo tornare alla base nel giro di pochi anni, quando cocciano pesantemente contro la realtà delle cose ma ormai non son più buoni neanche per giocare in prima categoria.
Per sopravvivere e allestire una squadra numericamente decente , si è costretti a fare altrettanto : non nel senso di andare a contattare ragazzi di altre società , ma passando l'estate a spiegare a genitori e ragazzi la realtà delle cose e pregarli di restare per permetterci di andare avanti.
No grazie : ho una dignità , quindi questa situazione è diventata insostenibile e non è questo il calcio giovanile a cui voglio dedicare il mio tempo e la mia passione. Se devo assistere a trattative estenuanti per convincere un dodicenne a militare per la mia società , tanto vale farlo per un adulto che abbia dimostrato qualcosa , non un ragazzino in anticipo auxologico che serve agli obiettivi di breve periodo perché 10cm più alto degli altri ( vedi metafora della maratona ).
A presto , speriamo. Scusatemi , ma per ora non ho certamente gli stimoli per continuare a parlare di calcio giovanile ( speriamo di trovarli per portare almeno a termine questa stagione ). Grazie ai tanti visitatori che hanno seguito con costanza questo blog ( e sono tanti .. quasi 200 al giorno in questi mesi estivi ). Spero di esservi stato utile in qualche modo.



1 Comments:
Qualche suggerimento:
-andare allenare in una societa' "piu' blasonata" dove arrivano giocatori piu' interessanti
-andare avanti con i giocatori che rimangono: l'importante e' allenare i ragazzi. Non e' importante se sono dei fenomeni o degli scarponi.
-iniziare ad allenare un gruppo piu' piccolo per farti conoscere bene dai genitori e dai ragazzi prima che inizi la "razzia".
Instaurare un rapporto di fiducia cosi' da poter portare avanti quel gruppo per 4-5-6 anni, nonostante le altre societa'.
Ed e' piu' facile che i ragazzi leghino molto tra di loro, magari facendo tornei in giro per l'Italia durante le vacanze natalizie, pasquali...
-cercare di migliorare la qualita' di quello che offri: collaborare con preparatore atletico, comprare materiale per l'allenamento...
Grazie Daniele per quanto hai scritto e reso disponibile sul tuo blog e sito.
Luca
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