Complimenti a Beppe Bergomi , una bella storia di calcio vissuto e un esempio per tutti gli allenatori di settore giovanile
Invece , appese le classiche scarpette al chiodo , ha deciso di intraprendere la carriera di commentatore , regalandoci consulenze tecniche sempre godibili e , non dimentichiamolo , le magiche emozioni delle telecronache al mondiale 2006.
Ma il richiamo del campo era troppo forte e quindi , inizialmente come semplice secondo impegno nel tempo lasciato libero dall'attività di commentatore , ha deciso di cimentarsi nel ruolo di allenatore. Con l'umiltà e la semplicità che lo hanno sempre contraddistinto , ha deciso di cominciare con una squadra di esordienti di una società di puro settore giovanile , cioè di dilettanti , seppur dai nobili trascorsi e affiliata con gli immancabili colori nerazzurri.
Gli addetti ai lavori hanno potuto seguire questa esperienza dalle pagine della rivista Il Nuovo Calcio , mediante la quale hanno anche saputo del passaggio dagli esordienti agli allievi regionali 1992 , con i quali circa un mese fa ha vinto il titolo regionale ( seppur non partendo fra i favoriti .. dicono i ben informati calati nel contesto del calcio giovanile lombardo ) , guadagnandosi il posto alle finali nazionali , dove proprio in questi giorni ha battuto in finale i campioni laziali del Tor di Quinto laureandosi campione d'Italia dilettanti.
Davvero complimenti , una bella storia di semplicità , competenza e dedizione che ci riconcilia con lo sport in generale e col calcio ( giovanile ) in particolare. Complimenti non soltanto per la vittoria , ma anche per l'esempio di umiltà impartita ai tanti colleghi, magari dal passato molto meno "pesante", che si sentono i nuovi profeti del calcio giovanile. Grandissima lezione di sport , zio Bergomi. Firmato un tuo estimatore milanista.
Labels: riflessioni



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