Wednesday, April 8, 2009

Torneo Gabriele Cardinaletti - Jesi - Girone eliminatorio

Due partite discrete per i ragazzi , che al Toreno Cardinaletti organizzato dalla società MMSA si sono classificati al primo posto nel girone e si sono qualificati alla finale, che si svolgerà domenica 24 Maggio all'omonimo stadio di Jesi e che avrà la forma del triangolare con 3 partite da 30 minuti ciascuna ( 15 per tempo ) , la stessa della fase eliminatoria.

I ragazzi hanno battuto prima per 7-1 i pari età del MMSA ( società nata dalla fusione dei settori giovanili di Monsano , Borgo Minonna , Spes e Aurora ) e poi per 4-1 l'USAP Agugliano Polverigi.

A parte un autogoal e una rete di D.Q. nel finale del secondo incontro, le reti sono state messe a segno quasi tutte dalla coppia di attaccanti Da.M e N.G. , alcune anche di buona fattura e realizzate di destro ( sono entrambi mancini ).

In entrambe le partite i ragazzi sono partiti in modo un po' confusionario , crescendo pian piano e arrivando al termine di ciascuna partita anche a sviluppare trame discrete : il risultato non tragga in inganno perché bisognerà ancora migliorare tanto per avere qualche chance in finale , dove affronteremo la Vigor Senigallia ( con la quale abbiamo già giocato 3 volte quest'anno e non abbiamo mai vinto , pur giocandocela sempre alla pari ) e il Cral Palombina , che ho visto strapazzare per 5-0 la Dorica Torrette ( uno dei migliori settori giovanili della regione , mica bruscolini come si dice dalle nostre parti ) e che sinceramente ha 4 o 5 elementi davvero impressionati per il rapporto fra capacità tecniche ( e parlo di tecnica applicata ) ed età.

Di seguito la sintesi del primo incontro Borghetto - MMSA e il primo tempo del secondo incontro , Borghetto - USAP Agugliano Polverigi :
Per finire un ricordo di Gabriele Cardinaletti , cui è intitolato il torneo giunto ormai alla 25° edizione , tratto dal sito della società organizzatrice : Gabriele è stato un ragazzo disabile dotato di forte motivazione ed entusiasmo che si è impegnato durante la sua vita nel mondo dello sport al servizio di atleti normodotati. Forte della capacità di superare ostacoli, sapeva infondere ai suoi allievi la forza e gli stimoli per superare le difficoltà della disciplina sportiva, metafora della vita. I ragazzi a cui ha insegnato il calcio e i collaboratori delle varie società sportive in cui ha svolto le sue attività, non lo hanno mai visto svantaggiato. L’ambiente in cui ha vissuto lo ha visto diversamente abile ma privo di handicap. La vita di Gabriele ci ha insegnato che la disabilità non è un fattore estetico ma culturale, chi non si sente disabile non lo è. "Chi non pensa agli altri come disabili non li considera tali”.

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