Sunday, January 6, 2008

Riforma dei campionati giovanili nel Lazio : facciamo il punto

Questo blog diede ampio risalto , in estate , alla riforma dei campionati giovanili promossa nel Lazio dal presidente del comitato regionale Dott. Caridi, promuovendo anche una campagna di sostegno perché l'iniziativa può essere una coraggiosa risposta al mercimonio estivo di ragazzi di cui il calcio giovanile è cronicamente afflitto.

L'articolo fu ripreso anche da alcuni siti a livello nazionale e , mi permetto un'indiscrezione , il responsabile della federazione per il calcio giovanile nelle Marche definì la riforma "interessante" al corso di allenatore di base di Filottrano: chissà che non ci siano novità in arrivo anche nella nostra regione.

Torno sull'argomento perché si è conclusa la prima fase e ci si dirige rapidamente verso la seconda , tanto che sono stati effettuati anche i sorteggi. Vediamo dunque come si è articolata nel dettaglio : agli 8 gironi da 8 squadre della seconda fase regionale accedono le vincitrici dei gironi di ciascun comitato provinciale e le 28 squadre dei gironi "giovanissimi d'elites" , che come dice il termine , sono costituiti dalle squadre più competitive di tutto il Lazio , fra le quali alcune società come Savio e Romulea e altre 2 o 3 che storicamente costituiscono il serbatoio dei vivai di società professionistiche come Roma, Lazio e Cisco.

Nel Lazio , infatti , finora i campionati giovanili erano strutturati su 3 livelli ( regionali d'Elites , regionali e provinciali : negli allievi , che ancora non sono stati toccati dalla riforma , si mantiene tuttora questa gerarchia ) , ridotti a due da quest'anno e che , nelle intenzioni di Caridi , dovranno ridursi ad uno solo il prossimo anno : anche "mostri sacri" come Savio e Romulea dovranno cioè conquistarsi l'accesso alla seconda fase partendo dai gironi provinciali; ad oggi il divario è tale che il condizionale è d'obbligo.

Nei forum dei siti che trattano di calcio locale si possono già leggere i primi personali bilanci. Vedremo come andrà a finire. Per ora mi permetto di dire la mia , in base a quanto finora emerso :

1) il buon esito della riforma dipenderà dalla competitività mostrata dalle società promosse dalla fase provinciale ; se , come accaduto per esempio con la riforma dei campionati nazionali ai quali sono state ammesse le squadre dei settori giovanili di LND , gli scontri fra le "neopromosse" e le squadre di elites dovessero concludersi sistematicamente con delle goleade a favore di queste ultime , la riforma verrà messa in dubbio da molti. Nei forum suddetti qualcuno fa però notare che il vero esito della riforma potrà vedersi solo l'anno prossimo , perché quest'anno 28 squadre hanno potuto comporre i propri organici facendo leva sull'appartenenza ai gironi d'elites.

2) se anche l'esito dovesse essere favorevole e le goleade dovessero scarseggiare , stento a credere che le 4-5 società più quotate che ho citato sopra verranno relegate fra i provinciali e si troverà un compromesso: in questa fase hanno già vinto i propri gironi di elites con differenze reti eclatanti , se il prossimo anno dovessero confrontarsi con società provinciali sarebbe una sorta di insulto al "diritto di competere con dei giovani che hanno le stesse possibilità di successo" , come recita la carta dei diritti del ragazzo nello sport.

Del resto non penso sia questo lo scopo dichiarato della riforma , che è invece quello di impedire che fra due società che si equivalgono a livello di offerta tecnico-formativa , una riesca a "raccattare" i ragazzi dell'altra solo in base al campionato di appartenenza. E' quello che può succedere ad esempio fra una società provinciale di alto livello ed una regionale di basso livello o fra una società regionale di alto livello ed una d'elites di basso livello : è quello che succede puntualmente alla Ns. società ogni estate. Società come Savio e Romulea continueranno a fare selezione proprio sulla base dell'offerta tecnico-formativa , al di là di qualsiasi logica legata al campionato di appartenenza.

3) rapportando il tutto alla nostra regione , dove società non professionistiche di livello così elevato non esistono ( se non limitatamente a qualche società nell'orbita della LND , che ha quindi eventualmente la possibilità di disputare i nazionali ) sono sempre più convinto che una riforma del genere potrebbe funzionare e risolvere tanti problemi.

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