Monday, November 19, 2007

S.S.D. Borghetto - Castelfrettese 2-5 [Eg.M. - L.R.]

Insegnare a giocare a calcio palla a terra sul nostro campo parrocchiale è dura a Settembre , quando ancora resiste qualche fogliolina d'erba spuntata durante l'estate. Più difficile da Ottobre in poi , quando l'uso intensivo che la nostra società è costretta a farne , dalla prima squadra ai pulcini , lo fa diventare una distesa sterrata di buche. Quando poi la pioggia e il maltempo si abbattono come nello scorso week-end è praticamente impossibile : mentre noi ci perdevamo in improbabili fraseggi a centrocampo ( che si perdevano puntualmente in qualche pozzanghera ) , loro ci avevano già segnato due goal.

Per rientrare in partita abbiamo dovuto dimenticare tutto quello che abbiamo imparato fino ad oggi e tornare al vecchio sano (si fa per dire) "palle lunghe e pedalare" : dallo 0-2 al 2-2 in pochi minuti. Il 2-3 è venuto da un eccesso di fiducia : galvanizzati dalla rimonta ci siamo sbilanciati troppo su una punizione a favore e siamo stati puniti in contropiede , proprio allo scadere del 1° tempo.

Al rientro dall'intervallo ci abbiamo provato , ma senza costruire troppe occasioni. Nel finale sono arrivati gli ultimi 2 goal che hanno chiuso definitivamente il discorso. Nel complesso loro hanno meritato la vittoria , più per una supremazia a livello di capacità condizionali ( che in un campo del genere diventano decisive ) che per altro , ma su 5 goal subiti almeno 4 erano evitabilissimi : senza fare il processo a nessuno ( anzi , ogni errore deve essere un potenziale momento di crescita ) su 3 goal c'erano chiare responsabilità dei portieri ; il rigore che ha sbloccato il risultato è invece nato da un errore piuttosto grave di tattica individuale : in superiorità numerica (2c4) , in area di rigore , con l'avversario che si sta defilando , non ha alcun senso rischiare l'entrata. I 1993 , che si allenano con me da un paio d'anni , avranno sentito questi discorsi centinaia di volte ma , come dicevano i latini , è sempre vero che repetita iuvant!

Labels: