Tuesday, March 20, 2007

Palle lunghe e pedalare : una mentalità dura a morire ( un episodio simpatico ma significativo ).

Giusto qualche giorno fa discutevo con un amico su come , nella nostra categoria , non sempre la ricerca del gioco paghi , anzi : la fascia d'età è tale per cui , se si dispone di 3-4 giocatori in anticipo di crescita e sufficientemente veloci , la vecchia filosofia del "palle lunghe e pedalare" può risultare molto più redditizia nel breve periodo. La divertente conferma di quanto tale mentalità sia diffusa ancora oggi , soprattutto fra genitori e dirigenti meno lungimiranti , mi è arrivata stasera : stavo montando il video di un torneo disputato sotto le vacanze di Natale ( per la cronaca la partita era S.S.D. Borghetto - Castelfrettese 2-2 ) e , durante una fase di gioco in cui recuperiamo palla nella nostra metà campo e cerchiamo di costruire una nuova azione ripartendo dal possesso difensivo , mi accorgo del simpatico commento di un nostro sostenitore che invita per ben due volte i ragazzi a non andare troppo per il sottile ( "calciala" perché non è il caso di "complicarsi la vita" ).

Ripeto : si tratta di un episodio per sorridere ( simpaticissima anche la risposta di un sostenitore avversario , in puro dialetto anconetano , per veri intenditori del genere : "come nun ce complicamo la vita , ce sté a fà gira la testa .. c***o vulé? " ) , ma che la dice lunga su come un allenatore possa trovarsi spesso a difendere le proprie idee contro-corrente. Tanto che il simpatico avventore , nel breve periodo , ha avuto ragione : dopo 5 o 6 passaggi e smarcamenti effettuati correttamente e proprio dopo aver liberato il terzino sulla fascia è stato sufficiente che questi sbagliasse la guida della palla per perderne il possesso!

Fra l'altro penso di aver capito di chi si tratti ed è una persona affabile e che sa stare alle battute : sarebbe divertente riguardarlo insieme nel lungo periodo .. diciamo fra 5 anni... se avrò avuto ragione avanzerò una bevuta!

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