Friday, March 30, 2007

Quante sedute di allenamento per ogni mesociclo?

Dalla settimana scorsa siamo tornati ad allenarci sulla profondità , ponendo l'attenzione sul concetto di sovrapposizione : a 2 giocatori o a 3 giocatori con appoggio , per il cross o per l'inserimento in profondità , ecc ( domani spero di riuscire a pubblicare le schede delle sedute).

Infatti mi sono accorto che , dopo aver martellato per mesi su questo obiettivo che sembrava definitivamente recepito ( contro Ostra Vetere e Fortitudo Fabriano ) appena abbiamo affrontato un obiettivo complementare ( ampiezza ) gli inserimenti sono via via diminuiti e con essi le occasioni da goal ( nonostante tutto il tempo speso a spiegare che sono due facce della stessa medaglia , che far girare palla da un lato all'altro serve ad aprire gli spazi per gli inserimenti).

Al di là dei black-out nei vari spezzoni di partita , anche nelle fasi di gara in cui ce la siamo giocata abbiamo espresso un possesso poco fruttuoso .. non ci è più capitato , per intenderci , di creare palle goal a ripetizione come nelle due partite sopra citate.

Solo dalla partita con l'Aesina abbiamo mostrato di essere in ripresa da questo punto di vista , non a caso proprio quando abbiamo terminato il mesociclo "ampiezza" per tornare ad allenarci sulla profondità.

Mi sto chiedendo se , affrontato un qualsiasi obiettivo , posso sperare che entri definitivamente nel bagaglio tecnico-tattico dei ragazzi o è inevitabile doverci tornare sopra periodicamente per un richiamo : proverò ad estendere la durata di ciascun mesociclo da 2 settimane ( scelta obbligata nella prima fase di stagione , per cercare di affrontare più obiettivi possibili data la lacunosa situazione di partenza ) a 3 o 4 settimane , così da non fermarmi alle prime avvisaglie di riuscita , ma perseverando fino a "marcarlo a fuoco" (più o meno..).

Ne approfitto per chiedere un suggerimento ai visitatori del sito che vantano più esperienza di me in materia , proponendo il sondaggio che segue.












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Tuesday, March 27, 2007

Aesina F.L.E. B - S.S.D. Borghetto 3-1

Benché inutile ai fini della classifica , la partita di ieri doveva essere un test significativo per valutare le nostre potenzialità "al netto della tara" d'età : all'andata erano prevalentemente classe 1993 e infatti avevamo vinto 2-1.

Invece fra defezioni dell'ultimo minuto , infortuni già dal primo tempo e sorprese nella formazione avversaria ( avevano in campo 6 giocatori classe 1992 , alcuni dei quali probabilmente venuti a dare manforte dalla squadra A regionale ) , il test ha perso parte della sua validità.

Ne ho comunque tratto informazioni nuove e importanti :

1) non siamo crollati nel 2° tempo , ma ci sono state "amnesie" più brevi e comunque meno generalizzate del solito : siamo partiti forte e , dopo averli messi sotto passando in vantaggio e sfiorando altri goal , ci hanno a loro volta messo in difficoltà negli ultimi 10-15 minuti del primo tempo .. durante i quali abbiamo subito 2 goal ( su 2 ingenuità difensive ) e praticamente perso la partita.

2) negli ultimi 15' , dopo aver subito il 3° goal su una magistrale punizione , abbiamo cercato insistentemente di riaprire la partita .. dimostrando di crederci nonostante i 2 goal di svantaggio , mentre nelle partite precedenti eravamo soliti mollare anche dopo uno svantaggio più facilmente recuperabile.

3) ho arretrato a terzino uno dei trequartisti esterni che era solito mollare nei "momenti di black-out" : si tratta di una scelta maturata a prescindere dalle assenze difensive , per obbligarlo a lottare , a restare sempre nel vivo del gioco e a partecipare di più alla fase di non possesso palla. Dopo i mugugni iniziali i risultati sono stati incoraggianti e ha convenuto con me che in quel ruolo le prospettive di crescita sono molto interesssanti..

Tuesday, March 20, 2007

Palle lunghe e pedalare : una mentalità dura a morire ( un episodio simpatico ma significativo ).

Giusto qualche giorno fa discutevo con un amico su come , nella nostra categoria , non sempre la ricerca del gioco paghi , anzi : la fascia d'età è tale per cui , se si dispone di 3-4 giocatori in anticipo di crescita e sufficientemente veloci , la vecchia filosofia del "palle lunghe e pedalare" può risultare molto più redditizia nel breve periodo. La divertente conferma di quanto tale mentalità sia diffusa ancora oggi , soprattutto fra genitori e dirigenti meno lungimiranti , mi è arrivata stasera : stavo montando il video di un torneo disputato sotto le vacanze di Natale ( per la cronaca la partita era S.S.D. Borghetto - Castelfrettese 2-2 ) e , durante una fase di gioco in cui recuperiamo palla nella nostra metà campo e cerchiamo di costruire una nuova azione ripartendo dal possesso difensivo , mi accorgo del simpatico commento di un nostro sostenitore che invita per ben due volte i ragazzi a non andare troppo per il sottile ( "calciala" perché non è il caso di "complicarsi la vita" ).

Ripeto : si tratta di un episodio per sorridere ( simpaticissima anche la risposta di un sostenitore avversario , in puro dialetto anconetano , per veri intenditori del genere : "come nun ce complicamo la vita , ce sté a fà gira la testa .. c***o vulé? " ) , ma che la dice lunga su come un allenatore possa trovarsi spesso a difendere le proprie idee contro-corrente. Tanto che il simpatico avventore , nel breve periodo , ha avuto ragione : dopo 5 o 6 passaggi e smarcamenti effettuati correttamente e proprio dopo aver liberato il terzino sulla fascia è stato sufficiente che questi sbagliasse la guida della palla per perderne il possesso!

Fra l'altro penso di aver capito di chi si tratti ed è una persona affabile e che sa stare alle battute : sarebbe divertente riguardarlo insieme nel lungo periodo .. diciamo fra 5 anni... se avrò avuto ragione avanzerò una bevuta!

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Sunday, March 18, 2007

S.S.D. Borghetto - A.S.D. Junior Mosaico 1-4

La "sindrome da secondo tempo" sta diventando davvero preoccupante , sebbene oggi si sia manifestata più sul piano del gioco che del risultato : se avessimo segnato il rigore o se quel tiro negli ultimi minuti fosse finito dentro anziché stamparsi sulla traversa , entrambi i tempi si sarebbero conclusi sul 2-1. Ma un allenatore , tantopiù nel settore giovanile , deve saper giudicare il rendimento della propria squadra al di là del risultato. E il rendimento di oggi dice che bisogna correre ai ripari:

1) da domani cominciamo una mini-preparazione , considerando che in questo campionato abbiamo ormai poco da dire e tra un mese inizierà il "torneo 2° fascia" , quello coi soli classe 1993 , dal quale capiremo il nostro potenziale per il prossimo campionato. Non avremo più alibi di età e dovremo essere nelle condizioni ottimali.

2) chiacchierata a "8-occhi" con quei 3 ragazzi che hanno dimostrato di non mollare mai : sono pronti per assumersi nuove responsabilità e provare a scrollare il resto della squadra nei momenti difficili .. ognuno per il proprio reparto di competenza , visto che si tratta di un difensore , un attaccante e un centrocampista.

3) per tutti gli altri c'è molto da lavorare sotto l'aspetto psicologico-motivazionale. Pensavo fosse una questione di impegno negli allenamenti : la settimana scorsa , invece , abbiamo svolto due sedute "tirate" e col massimo impegno.. quindi evidentemente non è questa la causa. A questo punto sarebbe interessante un incontro con la psicologa , visto che la società ce ne mette a disposizione una : sono il primo a mettermi in gioco per capire se c'è qualcosa di sbagliato nel mio atteggiamento o se ci sono aspetti sui quali non riesco ad incidere. Eppure il rapporto coi ragazzi è buono , in fondo sono ragazzi tranquilli .. nei secondi tempi anche troppo!

Tuesday, March 13, 2007

Circolazione della palla in ampiezza

Repetita iuvant : questa settimana riproporrò tali e quali le due sedute di allenamento della settimana scorsa ( per chi volesse scaricarle : seduta nr.1 e seduta nr.2 ).

L'obiettivo del mesociclo è l'ampiezza da ottenere mediante circolazione della palla a terra ( in altre occasioni avevamo già affrontato l'ampiezza mediante lanci e rapidi cambi di gioco ) . Non si tratta di una scelta casuale ; ho già ripetuto in altri post che la programmazione va modulata in base alle risposte del campo e alle situazioni contingenti : il campo dice che ci proponiamo discretamente in profondità , ma ci intestardiamo a farlo anche quando gli spazi sono chiusi e sarebbe più opportuno ripartire e cambiare fascia ; le situazioni contingenti dicevano che domenica scorsa avremmo potuto giocare sul campo ideale per mettere in pratica quanto provato in allenamento ( campo largo e superficie in erba naturale : un vero biliardo! ) e con un avversario tecnicamente forte ma che non ci soverchiava fisicamente , quindi lasciava un certo margine per giocare la palla.

Invece quanto svolto nelle due sedute di allenamento ci è scivolato addosso senza incidere neanché un po' : nemmeno nel primo tempo , pur giocato discretamente , ho visto una transizione completa palla a terra da una fascia all'altra.

Non poteva essere altrimenti visto l'atteggiamento di "sufficienza" con cui sono stati svolti gli esercizi : a costo di ripetermi , penso che trasmettere la cultura del lavoro e l'importanza dell'allenamento in una categoria come i giovanissimi sia molto più difficile che non insegnare la tecnica o la tattica individuale ; tanto più in un contesto come il settore giovanile del Borghetto , dove i numeri risicati e la categoria provinciale non aiutano certo quel clima di motivazione e sano agonismo funzionale allo scopo : lo seguo da quando ci giocavo io stesso e ho ben chiare le enormi difficoltà affrontate in questo senso da chi mi ha preceduto .

E' un compito difficile , che richiede di dosare adeguatamente "bastone" e "carota" ; la carta "bastone" me la sono giocata nel post-partita , ieri era d'obbligo ricorrere alla carota perché insistere in continui rimproveri proddurrebbe solo l'effetto contrario : ho chiesto ad un amico che gioca nella prima squadra di venire ad allenarsi con noi.

Quando il rapporto istruttori/giocatori è 1:8 è certamente più facile tenere sotto pressione ( e quindi motivare ) i ragazzi che non quando si è 1:16 ( non a caso a inizio stagione avevo chiesto espressamente di poter essere in 2 .. poi le esigenze della società hanno determinato una scelta diversa ) , soprattutto quando si svolgono esercitazioni a gruppi di 4-5 giocatori e non è possibile controllare tutti contemporaneamente.

I risultati si sono visti e nella partitella finale ho potuto verificare che l'obiettivo era stato recepito , a dimostrazione che gli esercizi svolti in precedenza erano validi .. si trattava solo di svolgerli con la dovuta concentrazione : abbiamo completato più transizioni di fascia palla a terra in 20 minuti che in tutte le 15 partite giocate quest'anno. Anche i ragazzi se ne sono accorti e la motivazione era davvero alta : abbiamo terminato con 15 minuti di ritardo fra le proteste generali di chi , finalmente , aveva capito che non ci si diverte solo scherzando...

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Sunday, March 11, 2007

Castelleonese - S.S.D. Borghetto 5-2

Buon primo tempo , chiuso sul 2-2 dopo che per due volte siamo andati in vantaggio e altrettante volte , tanto per cambiare , siamo stati raggiunti : almeno questa volta non si è trattato di tirare i remi in barca , ma di semplici disattenzioni difensive .. rispettivamente del portiere e di un marcatore. Ci può stare.

Non ci sta , invece , il secondo tempo inesistente , visto che esattamente come domenica scorsa siamo rimasti negli spogliatoi regalando la vittoria ( e potevamo prenderne anche altri ) agli avversari : fosse questione di calo fisico si potrebbe rimediare facilmente , ma quando si sbagliano i passaggi a mezzo metro o si scompare dal campo per mezz'ora la causa non può che essere psicologica.

Sebbene sia fermamente convinto che l'analisi della partita con la squadra vada fatta a mente fredda , oggi la ramanzina a caldo c'è scappata : ci manca la cultura del lavoro , non riusciamo a capire che l'allenamento è il vero momento di crescita e la partita è solo una verifica; agli allenamenti svolti in settimana con sufficienza è corrisposto un secondo tempo giocato con sufficienza e meritatamente perso. Visto che abbiamo la memoria corta e durante l'allenamento il messaggio ( più volte ripetuto ) non passa , tanto valeva sottolineare il concetto subito dopo la batosta .. speriamo che così sia più chiaro.

Una menzione anche per gli avversari : delle squadre che compongono il gruppetto di testa , il Castelleone è quella con meno ragazzi "classe 1992" e più "classe 1993" ; alcuni 1992, tecnicamente meno dotati ma fisicamente in grado di fare la differenza in queste categorie ( soprattutto con le squadre allungate come negli ultimi 15 minuti ) , sono stati tenuti in panchina in favore di giocatori classe 1993. Chissà se perché ci reputavano un avversario facile o perché preferiscono una squadra che gioca la palla ( ed effettivamente avevano un bel gioco ) ad una che fa valere solo l'aspetto della forza? Voglio sperare la 2° opzione ..

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Thursday, March 8, 2007

Dribbling e memoria motoria

Non rinunciamo ad insegnare il dribbling ai nostri ragazzi : è l'insegnamento che si può trarre dagli ottavi di Champions League disputati dalle squadre italiane.

Più si va avanti nelle competizioni , più i valori in campo iniziano ad equivalersi , più i tatticismi diventano esasperati ( si pensi al 4-5-1 col quale il Celtic è riuscito a mettere in crisi il Milan di Ancelotti ) , tanto più avere in rosa un giocatore che riesce a saltare l'uomo può diventare la chiave per risolvere la partita.

Kakà per il Milan e Mancini per la Roma sono esempi di questi giocatori : nell'Inter , pur essendoci giocatori teoricamente in grado di farlo , nessuno è riuscito a trovare la giocata individuale e , infatti , la partita non si è sbloccata dallo 0-0.

Sarà un caso che tanto Kakà quanto Mancini provengono dalla scuola brasiliana? E' noto che in Brasile , anche a livello di prime squadre , l'importanza dell'aspetto tecnico rispetto a quello tattico è più preminente che non in Europa : figuriamoci nei settori giovanili.

Da noi invece l'1c1 è pane quotidiano fino ai pulcini/esordienti , per poi essere talvolta trascurato dai giovanissimi in poi a favore di situazioni via via più complesse ( 3cx , 4cx , ecc ).

Proprio dai giovanissimi , invece , le capacità coordinative e condizionali raggiungono una maturità tale da permettere di consolidare il gesto tecnico fino a imprimerlo indelebilmente nella memoria motoria , con una complessità e una rapidità non proponibili nell'età prepuberale; la memoria motoria , appunto , ha molto a che fare col dribbling di Mancini : non si eseguono 5 doppi passi di fila con quella velocità e in un simile contesto di stress emotivo ( a Lione la Roma si giocava la stagione ) se non si è provato e riprovato il gesto decine di volte in allenamento; chissà se è tutto merito della scuola brasiliana ( bell'esempio di memoria a lungo termine ) o c'è anche il merito di qualche allenatore italiano ( non ricordo che a Venezia , nella sua prima stagione italiana , Mancini avesse mai sfoderato simili prodezze).


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Sunday, March 4, 2007

S.S.D. Borghetto - Junior Vallesina 0-2

Nessun alibi. Ho dovuto rivoluzionare la difesa per le numerose assenze e loro sono una delle due pretendenti alla vittoria finale , ma questo non può giustificare il 2° tempo arrendevole e privo di carattere col quale abbiamo regalato la partita , senza lottare.

Nessun alibi perché , in condizioni simili , due giornate fa avevamo fermato in casa la capolista ( in distinta tutti giocatori classe '92 ) , rischiando seriamente di vincere se non ci fossimo fatti recuperare 2 goal negli ultimi 10 minuti.

Nessun alibi perché nel primo tempo , buttandola per la verità più sul piano dell'intensità che del gioco , avevamo comunque combattuto alla pari dimostrando che dall'8-2 dell'andata di acqua ne è passata sotto i ponti. Abbiamo pure avuto quelle 2-3 occasioni per buttarla dentro ed andare negli spogliatoi in vantaggio.

Poi il crollo. Quando ti chiudono per mezz'ora nella tua metà campo in qualche modo il goal lo trovano ; magari su episodi ma lo trovano : un calcio d'angolo ed 1c1 riuscito , con il libero "di giornata" che si è fatto trovare in linea col marcatore anziché scalare a copertura della porta.

Considerando che era la prima volta che giocava in quel ruolo ha fatto già abbastanza , anzi è stato uno dei pochi che non ha mai mollato : c'è da lavorare su tutti gli altri , specie sulle 2-3 individualità che nei momenti difficili dovrebbero fare la differenza , invece spariscono dal campo : se c'è qualcosa che accomuna la vittoria di domenica scorsa e il 2° tempo di oggi sono proprio le lacune di personalità e motivazione.

I risultati meno netti di questo girone di ritorno dimostrano che abbiamo recuperato il gap fisico con gli avversari più grandi , resta da recuperare quello psico-motivazionale. Prima possibile , perché domenica ci aspetta un'altra trasferta "tosta" con formazione di emergenza.

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Saturday, March 3, 2007

Libri sul calcio : consiglio per l'acquisto

E' arrivato ieri per posta il libro con dvd esercitazioni per l'adattamento e la trasformazione del gesto calcistico attraverso la variazione dello stimolo di Roberto De Bellis , il preparatore atletico del Chievo Calcio , ordinato online sul bol.it

Viene presentata una lunga serie di esercitazioni per allenare le capacità coordinative e gli aspetti di psicocinetica in ragazzi dai giovanissimi in su : il libro non lo dice e parla genericamente di "esercizi adatti anche per il settore giovanile" , ma i gesti motori che si chiede di combinare sono tali da poter essere proposti , a mio parere , solo dai giovanissimi in su. Non a caso per la registrazione del dvd sono stati chiamati giocatori della primavera e della prima squadra del Chievo , fra cui ho riconosciuto con certezza il difensore Lanna.

Ci sono comunque un sacco di spunti interessanti , alcuni validi anche per il riscaldamento prepartita : sono sempre stato convinto che la fase di preparazione alla gara non deve limitarsi a mettere in moto l'apparato muscolare e cardio-vascolare , ma deve anche provvedere all'attivazione cognitiva e motivazionale.

Il livello di concentrazione richiesto da questo genere di esercizi è tale da andare a stimolare proprio questo aspetto.

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Friday, March 2, 2007

Ancora modulistica per il settore giovanile

Dopo il modulo di analisi della partita pubblico la scheda di valutazione calciatore che serve a farsi un'idea della situazione di partenza , ad inizio stagione , per impostare la programmazione di massima. Ogni 3-4 mesi , solitamente a Dicembre ( al termine del girone di andata ) e a fine Marzo ( al termine del girone di ritorno e prima dei tornei primaverili/estivi ), valuto i progressi maturati e , se necessario , modifico in corsa la programmazione stessa.

Se qualcuno fosse interessato alla versione .doc senza logo della S.S.D. Borghetto sullo sfondo , può inviarmi una e-mail.

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