Capacità condizionali : le nebbie si diradano.
Non perché l'altra materia prettamente calcistica ( "tecnica e tattica calcistica" , appunto , docente Franco Selvaggi ) risulti meno interessante , ma quanto detto su tecnica di base , tecnica applicata , tattica individuale mi era già noto in parte dal corso precedente. Sulla tattica collettiva , poi , ho cercato di approfondire da autodidatta e , per chi ha giocato a calcio , non è difficile farsi un'idea della materia su libri e videocassette : tuttaltra cosa è avventurarsi da autodidatta in terreni più consoni a studenti di scienze motorie.
Alla difficoltà del nozionismo scientifico si aggiunge il fatto che la materia è in continua evoluzione , teorie e metodi si rinnovano continuamente e talvolta vengono dibattuti a colpi di libri o articoli su riviste specializzate. Il prof. ha comunque il pregio di rendere accessibile la materia : l'intento non è certo quello di farci diventare dei preparatori atletici con poche settimane di lezione , ma di fornirci le basi per muoverci con senso critico nel mare magnum delle pubblicazioni suddette.
A proposito di senso critico , ho passato al vaglio le programmazioni e le sedute di allenamento passate ( anche quelle pubblicate su questo blog ) e riconosco di avvere commesso qualche errore :
1) la collocazione , all'interno della seduta , del lavoro atletico subito dopo il riscaldamento o dopo le esercitazioni analitiche non è sempre corretta : può andare bene per lavori di velocità o forza , mentre la resistenza ( che essa sia aerobica o lattacida ) va allenata a fine seduta.
2) i test di Cooper e Leger non vanno proposti ad inizio preparazione : trattandosi di test massimali bisogna rispettare il principio della progressività e far precedere carichi meno intensi
3) l'idea di concentrasi nella prima fase di preparazione sulla resistenza ( aerobica e lattacida ) e sulla forza , relegando la velocità alle settimane successive è ormai sorpassata e nulla vieta di portare in condizione sin da subito anche la velocità e la rapidità.
Non andrò comunque a modificare gli allenamenti finora pubblicati ( né la preparazione , visto che siamo ormai quasi ad Ottobre ) : come insegno ai miei ragazzi ogni errore è una opportunità di crescita , perché non dovrebbe valere anche per l'istruttore? ( purché ovviamente l'errore non metta a rischio la salute dei ragazzi , ma a questo proposito mi sono sempre documentato per sbagliare in difetto piuttosto che in eccesso , come dimostrano alcuni post passati).


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