Aprile 2007
Maestro di Tecnica , Preparatore Coordinativo e Allenamento Individualizzato : una soluzione "low cost"
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Il blog - Aprile 2007

Ho recentemente scoperto che diverse società , anche a livello dilettantistico , iniziano a prevedere due figure relativamente nuove nello staff del settore giovanile : il maestro di tecnica e il preparatore coordinativo. Personalmente le reputo particolarmente interessanti per il recupero delle lacune dei ragazzi più in difficoltà dal punto di vista tecnico/coordinativo e il perfezionamento dei ragazzi tecnicamente più evoluti . Chi si è trovato ad allenare gruppi non omogenei sa bene quanto sia difficile , spesso impossibile , proporre esercitazioni efficaci sia per i ragazzi qualitativamente più "lacunosi" che per quelli tecnici e coordinati : volendo proporre esercitazioni semplici per il recupero dei primi si rischia di non stimolare sufficientemente i secondi , viceversa proponendo esercitazioni più difficili per i secondi il rischio è che risultino irraggiungibili per i primi.

Per quest'anno il budget del nostro settore giovanile non permette di annoverare un istruttore aggiuntivo da destinare a questo scopo , pertanto avevo previsto nella programmazione di inizio stagione un allenamento integrativo a settimana da eseguirsi a gruppi di 4-5 ragazzi composti in modo omogeneo rispetto alle capacità tecnico/coordinative : avendo a disposizione 17-18 ragazzi , questo avrebbe comportato un allenamento integrativo mensile per ciascuno , senza quindi ingenerare interferenze con altri impegni e lamentele da parte dei genitori.

Putroppo per questioni lavorative , familiari e logistiche ( indisponibilità del campo e dei ragazzi ) , il tutto si è risolto in poco più di un paio di sedute al mese. Spero di riuscire nell'intento il prossimo anno , sempre che la società non decida di investire e non ci regali un "maestro di tecnica" o un "preparatore coordinativo"!

 
Insegnare lo scaglionamento attraverso la sovrapposizione a 3 giocatori
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L'obiettivo tattico del mesociclo di queste settimana è la sovrapposizione ; abbiamo distinto fra sovrapposizione a 2 giocatori e sovrapposizione a 3 giocatori , ma siamo partiti dalla sovrapposizione semplice perché era indirettamente nel bagaglio tattico dei ragazzi : precedentemente avevo introdotto altre forme di collaborazione tattica a 2 giocatori in fase di possesso palla ( triangolo dai e vai , dai e segui , sostegno , ecc ) e infatti quando ho spiegato l'esercitazioni mi è stato obiettato che alla fin fine era "simile al triangolo dai e vai".

Obiezione gradita , per due motivi :

1) dimostra che il concetto di triangolo dai e vai , sul quale ho abbastanza insistito finora , è entrato definitivamente nel pensiero tattico dei ragazzi.

2) secondo il principio didattico della progressione "dal conosciuto allo sconosciuto" è stato sufficiente aggiungere un vincolo spaziale per dare una definizione condivisa di sovrapposizione a 2 giocatori : "la sovrapposizione a 2 giocatori è come un triangolo dove però il giocatore in possesso palla parte dietro al giocatore-perno e riceve palla davanti".

Abbiamo quindi passato in rassegna il concetto di sovrapposizione a 3 giocatori , innestandolo nella progressione didattica riportata qui sotto:

Progredendo nuovamente "dal conosciuto allo sconosciuto" abbiamo provato a scomporre anche questa sovrapposizione in due movimenti più elementari affrontati nel macrociclo Agosto-Dicembre : la sponda e il sostegno.

Se la sovrapposizione a 2 può essere vista come una specie di triangolo , la sovrapposizione a 3 può essere vista come la combinazione di una "sponda" e un "sostegno" ( più un ulteriore passaggio a "chiudere il cerchio" ) : il giocatore-perno viene incontro al portatore di palla ( sponda ) , mentre un terzo giocatore gli viene a sostegno e riceve l'appoggio ; a questo punto non resta che "chiudere il cerchio" con un passaggio dal giocatore a sostegno al giocatore che aveva iniziato l'azione e nel frattempo si è proposto in profondità.

Tutto è filato liscio finché si è trattato di esercitazioni analitiche , anche eseguite in condizioni di pressione temporale sotto forma di gara fra coppie e fra terne :


Quando però siamo passati ad esercitazioni che prevedevano la presenza dell'avversario ( riscaldamento e situazioni 3c1 riportate qui sotto ) sono emerse le prime difficoltà.

 


Ho già spiegato nel primo post di questo blogche può capitare ad un allenatore di pensare un esercizio apparentemente molto chiaro su carta , salvo poi sperimentare sul campo un'esecuzione al di sotto delle aspettative : questo caso è uno di quelli.

Stavolta l'insuccesso era chiaramente dovuto allo scarso scaglionamento : nell'esercizio di riscaldamento i ragazzi tendevano ad ammassarsi sul confine di meta , mentre nel 3c1 si disponevano in linea favorendo l'intercetto del difensore.

Ho pensato quindi alla progressione didattica seguente , in cui la sovrapposizione a 3 giocatori diventa uno strumento utilissimo per chiarire il concetto di scaglionamento. Sicuramente più utile delle partite a settori orizzontali che si trovano negli eserciziari , che abbiamo sperimentato con scarsi risultati : dalle obiezioni dei ragazzi questo gioco a tema viene visto come una costruzione artificiosa dell'allenatore , che non ha riscontro nella partita della domenica.

Le obiezioni , quando costruttive e sollevate con educazione , sono sempre un feedback importante e l'episodio del triangolo ne è la dimostrazione : i giovanissimi sono adolescenti e , si sa , gli adolescenti sono soliti contestare ogni spiegazione imposta dall'alto , priva di una dimostrazione concreta di utilità ( dalle mie parti si dice che "devono sbatterci il muso" ) : l'insuccesso nell'esecuzione della sovrapposizione a 3 era proprio la dimostrazione d'utilità che stavo cercando.

La progressione segue il metodo didattico globale/analitico/globale : nello step 1 ci si è limitati a presentare ai ragazzi un compito da eseguire ( la sovrapposizione a 3 ) , senza suggerimenti sulle modalità di esecuzione , lasciando libertà di ripetere gli errori delle esercitazioni precedenti ( con termini meno tecnici : "che sbattano pure il muso" ). Negli step successivi sono stati via via proposti dei vincoli per favorire l'esecuzione desiderata dall'allenatore , favorendo al contempo la riuscita dell'esercizio ( "la dimostrazione d'utilità" ).

Una volta eseguito correttamente il gesto nell'esecuzione vincolata ( analitica ) si tolgono via via i vincoli e si aumentano via via le difficoltà ( 2 tocchi , 1 tocco , presenza dell'avversario , pressione temporale ) per verificare che l'obiettivo sia stato definitivamente recepito :

 
Prove tecniche di sovrapposizione
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In un post di qualche giorno fa spiegavo come , pur senza averla mai affrontata direttamente , la sovrapposizione a 2 giocatori fosse già nel pensiero tattico dei ragazzi , avendo trattato concetti quali il triangolo e lo smarcamento in profondità , ai quali è possibile ricondurre il gesto.

Sono andato a ripescare un paio di episodi risalenti alla partita Falconarese-Borghetto di Dicembre 2006 , che abbiamo perso per 1-0 ( si tratta del torneo di Natale , lo stesso di questo video ):


E' interessante notare come inserirsi con convinzione da dietro significa in sostanza restare liberi da qualsiasi marcatura : è il motivo per cui ho deciso di adottare il modulo 4-2-3-1 coi miei ragazzi , che è un ottimo strumento per "obbligare" allo smarcamento in profondità ; si potrebbe definire il "modulo anti-pigrizia" : se si è in giornata e si ha voglia di proporsi ed inserirsi si possono creare innumerevoli palle-goal. Se si è in giornata-no e si rinuncia agli inserimenti , si può tranquillamente arrivare a fine partita senza mai aver tirato in porta.

 


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Il mesociclo tecnico/tattico nel settore giovanile : quante sedute dedicare ad uno stesso gruppo di obiettivi ?
 

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Ipse dixit

Ogni nuovo apprendimento è già un successo - Roberto De Bellis

I conti globali in un Settore Giovanile si fanno a 17-18 anni, mai prima. In quel momento si tira una riga e si valuta: quasi sempre il bilancio il frutto di tutto il lavoro iniziato  10  anni  prima,  anno  per  anno,  momenti  in  cui  si  fanno  solo  delle  somme parziali.  Chi  ci  sa  fare  davvero  riesce  a  capire  molto  bene  dove  ci  sono  stati  i  buchi creati  da  chi  voleva  solo  vincere  i  campionati  e  basta;  così come  riesce  a  capire  l’ eccellente valore del lavoro fatto sei o sette anni prima in quel preciso momento dello sviluppo. - Marco Stoini

Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra. Al Pacino in Any Given Sunday

Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le proprie idee , o non valgono nulla le sue idee o è lui che non vale nulla - Ezra Pound

Quando cammino sui campi erbosi rallento sempre il passo, perché so di camminare sui sogni di molti ragazzi  - Volfango Patarca