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L'obiettivo tattico del mesociclo di queste settimana è la sovrapposizione ; abbiamo distinto fra sovrapposizione a 2 giocatori e sovrapposizione a 3 giocatori , ma siamo partiti dalla sovrapposizione semplice perché era indirettamente nel bagaglio tattico dei ragazzi : precedentemente avevo introdotto altre forme di collaborazione tattica a 2 giocatori in fase di possesso palla ( triangolo dai e vai , dai e segui , sostegno , ecc ) e infatti quando ho spiegato l'esercitazioni mi è stato obiettato che alla fin fine era "simile al triangolo dai e vai".
Obiezione gradita , per due motivi :
1) dimostra che il concetto di triangolo dai e vai , sul quale ho abbastanza insistito finora , è entrato definitivamente nel pensiero tattico dei ragazzi.
2) secondo il principio didattico della progressione "dal conosciuto allo sconosciuto" è stato sufficiente aggiungere un vincolo spaziale per dare una definizione condivisa di sovrapposizione a 2 giocatori : "la sovrapposizione a 2 giocatori è come un triangolo dove però il giocatore in possesso palla parte dietro al giocatore-perno e riceve palla davanti".
Abbiamo quindi passato in rassegna il concetto di sovrapposizione a 3 giocatori , innestandolo nella progressione didattica riportata qui sotto:
Progredendo nuovamente "dal conosciuto allo sconosciuto" abbiamo provato a scomporre anche questa sovrapposizione in due movimenti più elementari affrontati nel macrociclo Agosto-Dicembre : la sponda e il sostegno.
Se la sovrapposizione a 2 può essere vista come una specie di triangolo , la sovrapposizione a 3 può essere vista come la combinazione di una "sponda" e un "sostegno" ( più un ulteriore passaggio a "chiudere il cerchio" ) : il giocatore-perno viene incontro al portatore di palla ( sponda ) , mentre un terzo giocatore gli viene a sostegno e riceve l'appoggio ; a questo punto non resta che "chiudere il cerchio" con un passaggio dal giocatore a sostegno al giocatore che aveva iniziato l'azione e nel frattempo si è proposto in profondità.
Tutto è filato liscio finché si è trattato di esercitazioni analitiche , anche eseguite in condizioni di pressione temporale sotto forma di gara fra coppie e fra terne :

Quando però siamo passati ad esercitazioni che prevedevano la presenza dell'avversario ( riscaldamento e situazioni 3c1 riportate qui sotto ) sono emerse le prime difficoltà.


Ho già spiegato nel primo post di questo blogche può capitare ad un allenatore di pensare un esercizio apparentemente molto chiaro su carta , salvo poi sperimentare sul campo un'esecuzione al di sotto delle aspettative : questo caso è uno di quelli.
Stavolta l'insuccesso era chiaramente dovuto allo scarso scaglionamento : nell'esercizio di riscaldamento i ragazzi tendevano ad ammassarsi sul confine di meta , mentre nel 3c1 si disponevano in linea favorendo l'intercetto del difensore.
Ho pensato quindi alla progressione didattica seguente , in cui la sovrapposizione a 3 giocatori diventa uno strumento utilissimo per chiarire il concetto di scaglionamento. Sicuramente più utile delle partite a settori orizzontali che si trovano negli eserciziari , che abbiamo sperimentato con scarsi risultati : dalle obiezioni dei ragazzi questo gioco a tema viene visto come una costruzione artificiosa dell'allenatore , che non ha riscontro nella partita della domenica.
Le obiezioni , quando costruttive e sollevate con educazione , sono sempre un feedback importante e l'episodio del triangolo ne è la dimostrazione : i giovanissimi sono adolescenti e , si sa , gli adolescenti sono soliti contestare ogni spiegazione imposta dall'alto , priva di una dimostrazione concreta di utilità ( dalle mie parti si dice che "devono sbatterci il muso" ) : l'insuccesso nell'esecuzione della sovrapposizione a 3 era proprio la dimostrazione d'utilità che stavo cercando.
La progressione segue il metodo didattico globale/analitico/globale : nello step 1 ci si è limitati a presentare ai ragazzi un compito da eseguire ( la sovrapposizione a 3 ) , senza suggerimenti sulle modalità di esecuzione , lasciando libertà di ripetere gli errori delle esercitazioni precedenti ( con termini meno tecnici : "che sbattano pure il muso" ). Negli step successivi sono stati via via proposti dei vincoli per favorire l'esecuzione desiderata dall'allenatore , favorendo al contempo la riuscita dell'esercizio ( "la dimostrazione d'utilità" ).
Una volta eseguito correttamente il gesto nell'esecuzione vincolata ( analitica ) si tolgono via via i vincoli e si aumentano via via le difficoltà ( 2 tocchi , 1 tocco , presenza dell'avversario , pressione temporale ) per verificare che l'obiettivo sia stato definitivamente recepito :

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